Teramo-Campli-Civitella del Tronto

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 Teramo – Campli – Civitella del Tronto

 

Teramo è  l’antica Interamnia Urbs, città tra i fiumi Vezzola e Tordino, fondata tra il II e il IIIsec a.C. dai Pretuzi . Nel  cuore della città si erge la Basilica Cattedrale di San Berardo edificata nel 1158 sui resti di un tempio dedicato ad Apollo, custodisce  all’ interno il Paliotto di Nicola da Guardiagrele, autentico capolavoro dell’oreficeria abruzzese realizzato tra il 1433 e il 1448. L’opera è una tavola d’argento distribuita su quattro registri e suddivisa in 35 formelle ottagonali, ciascuna delle quali raffigura una scena della vita di Cristo e  22 rombi ornati a smalto. E’ evidente l’influenza stilistica del Ghiberti, di cui frequentò la bottega, e delle formelle della seconda porta del Battistero di Firenze che Nicola da Guardiagrele ebbe ben presente nel realizzare l’opera teramana. Notevole il  Polittico trecentesco  del Veneziano Iacobello del Fiore, e il campanile del XV secolo opera di Antonio da Lodi. Le tracce più antiche della città si rinvengono nel  Teatro Romano risalente al 30 a.C. e l’anfiteatro del III, IV sec. e nella Torre bruciata, un bastione romano in opus quadratum nella piazza S. Anna e vicino all’antica cattedrale teramana di  Santa Maria Interamnensis, oggi S. Anna, sorta in età Bizantina su un tempio pagano. Nelle vicinanze  la chiesa di Sant’Antonio, edificata nel 1227 con portale romanico.

Campli  è ricca di monumenti architettonici che la rendono una vera e propria città d’arte . Bellissimo il medievale palazzo parlamentare poi Farnese, sede del comune, con archi a tutto sesto. Di fronte la chiesa di Santa Maria in Platea del 1300 ricca di opere d’arte con  una romanica torre campanaria. La chiesa di San Francesco, con dipinti cinquecenteschi e la chiesa di San Paolo con la scala Santa così denominata poiché dopo il 1766 si diffuse l’usanza di concedere l’indulgenza a coloro che la percorrevano in ginocchio. Lungo il corso splendidi esempi di architettura cinquecentesca la casa del farmacista con una bella loggia e la casa del medico con un particolare cortile.

 Considerata una fra le più importanti piazzeforti dell’Italia meridionale per la sua posizione strategica sul confine tra la conca aprutina e quella ascolana, la fortezza di Civitella del Tronto, si inserisce in un contesto ambientale ben conservato.E’ un’opera di ingegneria militare la cui struttura lunga 500 e larga 45 è considerata  tra le fortezze più grandi d’Europa, ed è circondata da un borgo fortificato trai più belli della regione. Tutta la sua luminosa storia è legata alla posizione strategica che, per qualche secolo  ha avuto, in quanto presidio dei confini settentrionali dei vari Reami napoletani. La fortezza e il borgo sottostante subirono vari assedi ma ciò che maggiormente è passato alla storia è la sfortunata difesa sostenuta contro l’esercito sardo-piemontese nel 1860761, conclusosi con la resa il 20 marzo 1861, ultimissima roccaforte borbonica a piegarsi alla nascente unità d’italia.  La cittadella fortificata è unica nel suo genere in tutto l’Abruzzo, si trova in una splendida posizione panoramica e offre vedute sul Gran Sasso, sui Monti della Laga e sulla Montagna dei Fiori.

 

 

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